Perché Blogger forza l'estensione .html negli URL?
Ogni volta che ritorno ad usare attivamente Blogger, noto questa cosa e mi fa assolutamente uscire di testa: tutte le pagine e gli articoli su qualsiasi sito della piattaforma hanno una struttura dei link fissa, non modificabile, che in particolare include l'estensione `.html` alla fine... una cosa che, sul web, non è più tanto comune, perché ormai si preferiscono giustamente link più puliti senza estensione per le pagine, sia per siti dinamici che quelli statici.
La cosa non comporta problemi pratici, e il danno estetico agli URL è minore, quindi frega poco... ma io, come al solito, non posso fare a meno di chiedermi il perché di cose come questa. È abbastanza evidente che la cosa è probabilmente un rimasuglio di letteralmente il millennio scorso, visto che Blogger esiste dal 1999, un tempo in cui questo modello di link era appunto più comune... ma, nella pratica, perché? E, soprattutto, perché ancora nel 2026 è un aspetto persistente della piattaforma?
Beh, ai miei dubbi sul web non ho trovato risposte dirette... e per questo creo questo post sul mio blog, così finalmente almeno una risposta ben scritta ci sarà, in giro (probabilmente, comunque non indicizzata dai motori di ricerca, conoscendo la mia fortuna). Ma, se non altro, l'intelligenza artificiale di Google è riuscita a fugarmi immediatamente almeno qualche dubbio, cosa di cui sono inevitabilmente felice:
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> why blogger has .html extension
.html
extension
primarily due to the platform's
legacy architecture
and its historical reliance on
static file serving.
- Static Rendering: Originally, Blogger functioned by generating static HTML files for each post. Including the extension made it clear to web servers and browsers exactly what type of content was being served.
- System Standard: This structure was a standard web practice when Blogger was launched (late 1990s). Unlike modern Content Management Systems (CMS) like WordPress that use "pretty permalinks" via dynamic database queries, Blogger's core system still relies on this older file-based convention.
- [...]
-
No Native Removal: Currently, Blogger does not provide a built-in setting to remove the
.htmlextension from post URLs.
> Source for this historical aspect?
.html
extension on Blogger (formerly Blogspot) dates back to its 1999
launch by
Pyra Labs. At that time, the platform operated as a
static site generator
rather than a dynamic database-driven system.
- FTP-Based Publishing: In its early years (pre-2006), Blogger did not host your blog on its own Google-managed dynamic servers. Instead, it worked by publishing static HTML files directly to a user's own server or a third-party host via File Transfer Protocol (FTP).
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The "Build Once, View Many" Model:
Blogger would take your post content, apply it to a
template, and generate a physical
.htmlfile. This file was then sent to the final online location. This made the blog extremely fast and lightweight for the 1990s web. -
Early Web Standards:
When the web first started, almost all content was served as
static UNIX-based files. The
.htmlextension was the standard way to tell a web server and browser exactly what the file was.
.html
structure to
prevent breaking millions of existing links. Changing the URL structure would have caused massive SEO loss
for long-time users.
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Ora, non so quanto di questo sia vero e quanto no, ma in linea di principio l'idea ha senso, e la mia ipotesi di base si conferma corretta... anche se non potevo minimamente immaginare i dettagli della storia... che, nei suoi primi anni, Blogger fosse sostanzialmente un generatore di siti statici; cosa?!?!?! Però, così sembra essere il caso, e l'IA a proposito di ciò cita questo intrigante articolo di approfondimento, che sembra affidabile: https://popzazzle.blogspot.com/2023/09/internet-history-rise-of-blog.html (e che, ironia della sorte, è ospitato su un sito Blogger).
Tuttavia, a questo punto, un prurito mi resta, e l'IA in risposta a questo mio ultimo dubbio cita una pagina che nemmeno dice quello che lei sostiene (cliccare per credere): come mai, a distanza di ormai quasi 30 anni, ancora non si può togliere questo maledetto `.html` dagli URL? Capisco non voler rompere i link di infiniti siti già esistenti, ma questo sarebbe successo solo se si fosse forzato un formato di URL completamente diverso in ogni caso e basta; semplicemente aggiungere opzioni alla piattaforma per permettere una maggiore personalizzazione dei permalink, magari addirittura solo per gli utenti che lo desiderano, non avrebbe fatto danni... ma vabbè.
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