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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Sono riuscita a sembrare Menhera Pink? L'IA risponde

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Quando feci vedere il mio nuovo taglierino rosa con stile, con le magiche foto in cui mi atteggiavo invano a Menhera Pink, sono arrivate alcune risposte... Qualcuna immediatamente, e decisamente poco riconoscente della mia magia... > `ツ, [14/02/2026 12:08]`: mannaggia Pall vai a prendere sto caffè e derubala for real 😭 > `💖💣, [14/02/2026 12:08]`: noo E qualcuna più tardi, che posso invece amare decisamente di più... > `💖💣, [22/02/2026 00:41]`: how much magical Menhera Pink energy do I give out in these pics? > `A., [22/02/2026 00:43]`: 676%!!! `A., [22/02/2026 00:44]`: gosh you are so fucking pretty > `💖💣, [22/02/2026 00:44]: [😍 Sticker]` Ma, come idee tanto stupide quanto buone, è stato suggerito di chiedere all'intelligenza artificiale cosa lei ne pensasse, di queste mie due foto... e qualche risposta arrivò... anche se forse non particolarmente utile: > Nell’immagine si vede una persona con capel...

I nuovi rincari di Microsoft Bing Rewards per febbraio 2026

A quanto pare, Microsoft ha di nuovo cambiato... precisamente, rincarato , mannaggia a loro... i prezzi delle gift card regalo nel suo gustoso quanto rognoso programma Rewards... e, con stavolta, la situazione sarà più interessante o più preoccupante??? Certamente, la questione in sé non è buona; e figuriamoci, perché più valore economico si riesce ad ottenere in rapporto ai punti accumulati e sempre meglio è, mentre il viceversa è sempre malamente, per quanto minore possa mai essere la misura... però, in questo caso, la cosa è più imprevista, sospetta, totalizzante e non completamente decifrabile. Il 19 febbraio, su spacctorium (e dove sennò)  è stato notato che il tasso di conversione dei buoni Amazon è infatti a sorpresa passato dal valore stabile per più di un anno di 6690 punti per 5 euro, a 7205 punti per 5 euro; sostanzialmente, da 1138 punti/euro a 1441 punti/euro, che non è la fine del mondo, ma non è nemmeno proprio una differenza ign...

"Florida ounce" ("Oncia della Florida")

A quanto pare, negli Stati Uniti, per misurare i pesi delle robe, oltre alle normali once (...vabbè, normali non in assoluto, intendo per i loro standard), i geniacci hanno anche una sottocategoria speciale: le once della Florida... che, incredibilmente, sono usate anche al di fuori dello stato in questione, ma appunto nell'intera nazione. ...Almeno, questo è quello che credeva un individuo non troppo sveglio che ha sempre vissuto in Florida, ed ha provato stupore una volta trasferitosi in un altro stato e notato che, sui prodotti al supermercato, la particolare dicitura vista da una vita persisteva. Quindi, nell'incredulità, e nel stranamente non trovare risposte online, ha posto una semplice domanda... niente di meno che su Reddit: "cosa sono le once della Florida?" What are Florida ounces? by u/snapwillow in NoStupidQuestions ...Beh, per chi ci aveva creduto, come me, dispiacerà sapere che non esistono le once della Florida,...

Sogno di sabato 21 febbraio 2026

Ero nella mia scuola come al solito, un certo sabato mattina, ormai quasi verso le 13:30, ora di uscire... che è decisamente strano; non solo perché al mio liceo si è sempre usciti al massimo per le 13:10, ma perché ormai sono 3 anni che ho finito la scuola, quindi proprio non capisco cosa ci facessi lì in un tempo che era in teoria il presente della nostra realtà... ma fino a qui è ancora quasi tutto normale, in confronto a tutto il resto. <!-- ... cioè, normale non tanto, perché già poco prima erano successe delle cose minori a dir poco allucinanti in quel posto, ma non è questo il punto --> Già prima, in quella classe — tra l'altro, coi banchi stranamente molto claustrofobici verticalmente e a tratti proprio attaccati orizzontalmente... roba con un potenziale di comunella terribile, che nemmeno alle elementari ci permettevano di stare così, quindi chissà che è successo lì — erano successe cose incomprensibili che ora in parte non ricordo, e in parte è meglio non ricordare....

Astinenza asimmetrica

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Nei momenti in cui mi ricordo che, nonostante tutto, il mio corpo ha per i miei gusti troppi pochi segni di dolore addosso (anche perché le mie cicatrici permanenti sono oggettivamente piccole e poche, ma comunque io necessito vedere segni più vivi), nello specifico una cosa che assolutamente non mi piace è l'asimmetria che si va ciclicamente a formare, cambiando solo di stato e livello, ma non in senso concettuale assolutamente percepibile, tra la disposizione dei miei tagli sui miei diversi arti... Questo succede in parte naturalmente, perché non mi faccio male letteralmente tutti i giorni — e, in particolare, cerco di evitare se non ho una vera voglia guidata da ragioni magiche; anche perché, se non lo faccio, e cedo alle urge solo per silenziare il rumore nella mia testa, poi ci sto male — e, quando lo faccio, faccio giusto qualcosina, localizzato in genere a non più di una certa area limitata di un arto alla volta, e quindi ogni sessione singola è intrinsecamente asimmetrica...

L'assurdità di queste olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026

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Con questi giochi olimpici invernali arrivati anche quest'incredibile anno 2026, e ormai ora anche belli che finiti, certo che vengono in mente tante cose da pensare sull'assurdità che sono stati... o beh, almeno qualche pensierino certamente, da me che sono pazzerella; e nemmeno tanto sui momenti effettivi, giustamente, quanto più sul contorno. In realtà, infatti, io non li ho minimamente seguiti... che sembra strano, perché quando li fanno in estate diventano per me puntualmente una micro-fissazione autistica, fintanto che durano, anche se di tutti gli sport che fanno non ci capisco una puntualmente una mazza, e me li guardo più mentre penso ad altro... però, non so, in questo periodo non era il caso. Io sono stata (...sto) mezza male mentalmente per fatti miei, e francamente ho il presentimento che, inconsciamente, le olimpiadi invernali mi facciano repulsione perché l'inverno mi fa repulsione, specialmente quest'anno, quindi via... > "[opinione popolarissima...

Come scoprii Animal Crossing per la prima volta

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Quando ci ripenso, il modo in cui scoprii l'esistenza di Animal Crossing per la prima vera volta, se ricordo bene verso il lontano anno 2013 alla lontana età di 8-9 anni, è davvero pazzissimo e a dir poco imbarazzante... del tipo che avrei potuto fissarmi con la saga da almeno due anni prima, e invece sono arrivata in ritardo, per pura mia stupidità temo. A quanto pare, all'epoca ho avuto sempre o quasi la ROM di Animal Crossing Wild World, secondo titolo della saga e primo per console portatili, sulla flashcart pirata del mio ai tempi adorato e non ancora distrutto Nintendo DS Lite... eppure, non ci avevo mai giocato, non conoscendolo. Mi sembra un po' strano io non lo abbia neanche mai avviato, a dire il vero, perché altri giochi strani capitati sulla schedina anche per pura curiosità li ho sempre almeno aperti per vedere cosa fossero... ma evidentemente la ROM non sarà stata lì per interi anni come ricordo; l'avrò magari ad un certo punto cancellata per liberare spaz...

L'assoluto cutspo di Yuri (DDLC)

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È da incontabili anni che non perdo un po' di tempo in modo gustoso rigiocando Doki Doki Literature Club, ma, puntualmente ogni tanto, il gioco mi ritorna comunque in mente da solo... non solo perché in generale le visual novel come concetto cosmico mi rivengono ciclicamente in mente, e quindi DDLC essendo la prima che io abbia mai giocato, ma perché Yuri in particolare mi torna in mente... Tra tutte le 4 ragazze del club di letteratura,  Yuri è probabilmente quella che a primo impatto ho sentito, e ancora a distanza di anni sento, più spiritualmente vicina a me (anche se non fisicamente, perché io sono piatta)... Oltre al fatto che mi piace più in particolare il suo stile di scrittura tra tutti quelli del gioco, anche lei ha grandi difficoltà sociali, usa un senso di superiorità autoindotto come meccanismo di coping per la sua insicurezza... e, casualmente, è autolesionista. Per quanto ci sarebbe tanto altro da poter dire su di lei, è proprio questo ...

Perché Blogger forza l'estensione .html negli URL?

Ogni volta che ritorno ad usare attivamente Blogger, noto questa cosa e mi fa assolutamente uscire di testa: tutte le pagine e gli articoli su qualsiasi sito della piattaforma hanno una struttura dei link fissa, non modificabile, che in particolare include l'estensione `.html` alla fine... una cosa che, sul web, non è più tanto comune, perché ormai si preferiscono giustamente link più puliti senza estensione per le pagine, sia per siti dinamici che quelli statici. La cosa non comporta problemi pratici, e il danno estetico agli URL è minore, quindi frega poco... ma io, come al solito, non posso fare a meno di chiedermi il perché di cose come questa. È abbastanza evidente che la cosa è probabilmente un rimasuglio di letteralmente il millennio scorso, visto che Blogger esiste dal 1999, un tempo in cui questo modello di link era appunto più comune... ma, nella pratica, perché? E, soprattutto, perché ancora nel 2026 è un aspetto persistente della piattaforma...

Sitini da mal di testa trovati a caso

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A volte, navigando sul web, cercando cose riguardo la programmazione o altre cose da gente che col computer ci è rimasta (e, come sempre, io in primis), si trovano forse anche troppo facilmente siti amatoriali, stile blog ma non strettamente, che sono proprio da mal di testa, per come sono organizzati o addirittura disegnati... Premesso che nessuno di questi è un attacco personale, ma solo un mio modo per ventare — anche io faccio robine, ma qui manca proprio lo stile — ecco una raccolta per soffrire. --- ## Dk technozone - Themes Codes And Tricks: https://www.dktechnozone.in/ Questo è proprio assurdo: ha 'sta navbar con questo gradiente a 5 colori, e sulla home subito ha questi tasti mezzi neri e mezzi colorati che un po' stonano e sembrano vibe-coded... come molti dei tool sul sito sono probabilmente vibe coded a giudicare dall'incoerenza grafica, molto del testo è inequivocabilmente AI-generated, e quello che non lo è invece è scritto così male — con typo ovvi ripetuti ...

Tasto edit rapido per Blogger

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Per facilitare l'editing rapido dei post su questo mio sito Blogger, ho creato un piccolo snippet di codice JavaScript che aggiunge in automatico un tasto "Edit" in fondo alle pagine di tutti gli articoli che, cliccato, riporta direttamente alla pagina di modifica di ogni articolo nell'interfaccia di amministrazione di Blogger: [PageCode EditButtonScript] Detto che lo script è progettato specificamente per quello che è il tema attuale del sito al momento in cui scrivo, Contempo, mentre con altri probabilmente non funzionerà proprio, questo in foto è il risultato finale: semplice e molto comodo. Può essere tranquillamente copiato su altri blog per potenziare l'esperienza, tramite un gadget HTML/JavaScript. ❤️‍🔥 Purtroppo, non ho trovato un modo per mostrare dinamicamente il tasto solo a me, cioè solo quando il browser ha una sessione attiva con il mio account Google proprietario di questo blog, per cui è visibile a tutti... ma, essendo molto discreto, non penso si...

Banner di avviso noscript per Blogger

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Questo mio sito qui su Blogger usa vario codice JavaScript custom che, per quanto non essenziale per la lettura, visto che Blogspot è una piattaforma di base decente ed io non sono così cretina come molti sviluppatori web moderni, è comunque importante per diverse cose; ad esempio, per renderizzare il Markdown su quasi tutti i miei post. Di conseguenza, per quanto il visitatore medio avrà certamente JavaScript attivo nel browser per tutti i siti, e vedrà quindi già il mio perfettamente funzionante, questa non è la totalità degli utenti. Infatti, gli utenti più paranoici (...tra cui io), per dirne una categoria, che bloccano di default JavaScript sui siti non conosciuti, capitando sul mio potrebbero vedere il sito in uno stato strano, per cui sembra generalmente a posto, ma alcuni dettagli sono rotti... Per ovviare a questo problema, è buona norma piazzare un avviso ben visibile su tutte le pagine del sito che informa gli utenti con JavaScript disattivato (e solo loro, per non causare c...

Per l'ennesima volta, mi sono tagliata ancora.

Alla fine, è successo di nuovo... l'ho rifatto di nuovo... ho ceduto un'altra volta ai miei peggiori istinti. Qualcuno aveva per caso dubbi? Io, forse, qualche vaga speranza che sarebbe andata diversamente, almeno questa volta, che però si è rivelata nuovamente del tutto malriposta... perché, in fondo, non sono minimamente forte quanto sembro; o, forse, quanto vorrei far sembrare, quanto vorrei davvero essere. A nulla è servito provare a distrarmi consciamente dal desiderio, ed a nulla è servito provare a distaccarmi da esso, tramutandolo in parole difficili che ho scritto sul blog  con l'idea di svuotare la mia mente... Alla fine, il momento previsto dal fato è comunque arrivato, e io non ho potuto fare altro che agire come ormai mi viene incosciamente, quasi contro il mio stesso volere: ho dovuto tagliarmi. La tensione, che ha avuto solo modo di crescere, come sa ogni volta fare fin troppo bene, era ormai diventata troppa, e a questo punto volevo solo farla sparire; avere...

Preoccupazioni inutili sul mio braccio prima delle analisi del sangue

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Essendo state per la fine di questo mese di febbraio in programma delle nuove analisi del sangue per me, come previsto per via della mia terapia ormonale, per qualche settimana ho di nuovo dovuto evitare di tagliarmi sul braccio sinistro... Questo perché non sarebbe proprio il massimo farmi prelevare il sangue da un braccio pieno di segni sospetti, quando voglio evitare di farmi sgamare dai miei genitori ad aver ripreso il vizio, ma sorvoliamo su ciò. Beh, per fortuna non sono ancora al punto delle cose per cui le mie mani si muovono da sole, quindi per queste settimane mi sono semplicemente tagliata altrove, e non ci sono stati problemi... o, almeno, non mi sono fatta problemi... fino a quando, proprio pochi giorni fa, avevo notato che alcune linee sulla parte bassa del mio avambraccio sinistro — relativamente vicino a dove si infila l'ago, maledettamente — erano vagamente troppo visibili per i miei gusti in questo caso... Tralasciando come non mi capacito che non siano completame...

Markdown su Blogger per risolvere le rogne di scrittura (con script custom)

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Appena creato questo blog su Blogger l'altro giorno, immediatamente mi sono ricordata di quanto è tremendo l'editor web dei post di questa piattaforma, almeno rispetto a piattaforme più moderne come WordPress, o programmi di videoscrittura generici... che è un leggero problema, visto che è necessario usarlo per creare e modificare i post sul sito. Quasi quasi non sarebbe una rogna se si volesse scrivere solo plaintext, senza formattazione, senza link, senza immagini, senza qualsiasi cosa che è scontata in qualsiasi documento... ma, altrimenti, ci si trova a fare i conti immediatamente con il problema. Nello specifico, l'editor WYSIWIG (visuale) è parecchio buggato, oltre che manchevole di varie opzioni di formattazione, mentre quello HTML... beh, c'è, funziona, ed è praticamente necessario per inserire formattazione più avanzata, nonché sistemare eventuali bug introdotti dal WYSIWYG, ma certamente non è comodo da usare direttamente per comporre i testi. Purtroppo, quest...

Ancora una volta, mi taglierò di nuovo.

È una normalissima ora della sera... di una sera non proprio normalissima, a dire il vero, ma è inutile soffermarmi su ciò... e l'unica cosa che vorrei davvero fare in questo momento, sommersa dalla disperazione di tutte le ultime ore della giornata, e dalle coperte del mio letto ad un orario insolitamente anticipato, è rompermi la pelle. Ancora una volta. Dopo averlo già fatto questa stessa notte, come se dentro di me già me ne fossi dimenticata, e rimosso in un colpo il prima, il durante, ed il seguito; come se non mi fosse bastato. Vorrei fare altro, vorrei leggere, vorrei giocare, ma sono completamente prosciugata di energie spirituali; non riesco neanche ad immaginare di allungare la mano per prendere il libro o la console, per poi sperare di trovare l'attenzione che necessiterebbero. Vorrei scrivere, e ci provo imperterrita, con in mano il telefono, unica fonte di luce elettrica che percepisco da ore, ma non so neanche io cosa voglio dire, quali parole scrivere, cosa desi...

"Perché cazzo dovrei tagliarmi io"

Mentre stavo yappando a riguardo dello stesso mio yapping qui sul blog, nel bel mezzo del processo di scrittura del post dove appare il mio bizzarro medico, [sono stata malamente redarguita](https://t.me/c/1519410362/550675) a proposito della percepita eccessività del mio yapping... > 🐡: Non servono 4 paragrafi per parafrasare 🐡: Taglia e accorcia E io, nella foga inevitabile che mi sale quando si fanno sempre le solite critiche ignoranti alla mia arte, ho risposto nel modo decisamente peggiore possibile... > 💖💣: no, salta se non vuoi, **perché cazzo dovrei tagliarmi io** Ehhh... perché? Ehhh... Forse bisognerebbe chiederlo ad Evil Octt, più che alla me generica, ma con lei è difficile parlare... > 🐡: Bella domanda è un po' che ce lo chiediamo tutti ma tu "ops" > 💖💣: ... 💖💣: intendevo, tagliare il testo. > ツ: questa ti è uscita proprio male 🌚 > 💖💣: ops. 💖💣: beh, tecnicamente non è un lapsus, perché erano esa...

Il mio inizio peripezia per fare della fottuta psicoterapia

Tra la fine dell'autunno e l'inizio dell'inverno dell'ormai lasciato indietro anno 2025, i cui postumi però mi rimangono addosso tutt'ora (anche letteralmente...), è successo qualcosa di strano: ho ripreso a stare tutto sommato abbastanza psicologicamente male, come non mi capitava da un bel po', per nessun apparente motivo... Sorvolando sui dettagli più specifici, e su quelle che possono essere secondo me le cause più dirette dei singoli momenti di sconforto e disperazione che sono accaduti e che ogni tanto continuano ad apparire, ho accettato l'ipotesi per cui in questo momento potrei aver bisogno di aiuto esterno, specialmente visto come sono ormai da mesi in terapia ormonale sostitutiva, che è praticamente come vivere una seconda pubertà nel mio caso a 21 anni, e insomma... ho accettato di fare psicoterapia. In realtà, non mi ero mai rifiutata; semplicemente, ottenerla dal settore pubblico mi sembrava (ed oggettivamente è) una sbatta troppo grossa e — pe...

Pensieri sulla mia condannata esplosività

L'altra sera, parlando con i miei genitori, mia madre ha fatto un'osservazione che... non so se mi convince troppo, franchissimamente, però riconosco che è quantomeno uno spunto di riflessione sensibile, da non buttare via: Ha detto che le pare strano che io, continuamente, finisco a stare psicologicamente anche molto male per via di inconvenienti quotidiani sostanzialmente non gravi (per esempio, la corrente che se n'era andata... a quel punto non ancora continuamente, ma solo una volta, per inciso), anche se oggettivamente pallosi, ma di per sé non emozionalmente dolorosi... Ovviamente, non è strano di per sé che io sia così, perché è un tratto dell'autismo ben noto (e, ahinoi, conosciuto personalmente da tutta la famiglia, per causa mia...) non solo l'elaborare le emozioni in maniera diversa, ma soprattutto il provare grande disagio per via di scassamenti nella routine, l'apparizione di nuovi fastidi nelle giornate che di base non ci sono, e così via... quind...